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VIDEOSORVEGLIANZA E SICUREZZA

Per quanto tempo possono essere conservate le immagini registrate?

Per quanto tempo possono essere conservate le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza?

La domanda è di facile risposta, anche se il dibattito sulla questione è sempre attuale, soprattutto tra chi pretenderebbe, da parte del Garante della privacy, un aumento dei tempi di conservazione delle immagini utili a favorire eventuali indagini da parte della Polizia e delle Autorità giudiziarie. Ma quando si parla di privacy, bisogna sempre fare i conti con la riservatezza e la salvaguardia della libertà individuale.

Il tema, dunque, è spinoso. Per questa ragione cerchiamo di capire innanzitutto cosa dice in merito la normativa che fa riferimento al Provvedimento dell’8 aprile 2010 dell’Autorità Garante.

Chi opera nel settore della sicurezza deve necessariamente sapere che i tempi di conservazione delle immagini registrate tramite sistema di videosorveglianza, si limitano alle 24 ore, con una possibile estensione, in casi particolari, a 48 ore.

Questa disposizione è valida negli ambienti in cui generalmente non esistono alti rischi di attività criminali.

Il tempo di conservazione aumenta, invece, fino a ben 7 giorni, per quanto riguarda gli Istituti bancari e gli impianti di videosorveglianza con funzioni di pubblica sicurezza.

Dispositivi che prevedono, alla fine del periodo di conservazione imposto dalla normativa vigente, la cancellazione obbligatoria. Se così non dovesse essere, si può andare incontro a pesanti sanzioni amministrative che possono andare da 30 mila a 180 mila euro. 

MA SI PUÒ, IN CASI ECCEZIONALI, CHIEDERE UN RINVIO DEI TEMPI DI CANCELLAZIONE DELLE IMMAGINI?

Sì, ma la richiesta – fatta tramite regolare documentazione al Garante della privacy –  dovrà dimostrare come nell’area in cui sono installate le telecamere di videosorveglianza si siano verificati con frequenza atti vandalici, furti e aggressioni (ad esempio, una farmacia, una tabaccheria, un esercizio commerciale o anche un condominio vittime di rapine o danneggiamenti). Anche negli uffici, il tempo limite di conservazione delle immagini non deve superare le 24-48 ore, a meno che non vi siano esigenze particolari inerenti a motivi legati alla sicurezza sul lavoro o la tutela del patrimonio aziendale.

Una volta fatta richiesta di prolungamento dei tempi di conservazione delle immagini registrate, bisognerà attendere il pronunciamento dell’Autorità Garante e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Bisogna comunque ricordare che una volta fatta la richiesta, prima di procedere con l’aumento dei tempi di conservazione delle immagini, bisognerà attendere la risposta del Garante della privacy, giunta solo al termine di una verifica preliminare sulle reali ragioni della richiesta (in questo caso i tempi possono essere molto lunghi: circa 180 giorni di attesa).

Chi non si adegua a tali disposizione (cioè conserva le immagini oltre i tempi previsti dalla legge senza fare regolare richiesta di allungamento), subirà una sanzione pecuniaria che può andare da 20 mila a 120 mila euro.

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