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DETRAZIONE DEL 50% PER LE SPESE DI VIDEOSORVEGLIANZA

Ecco come funziona

Il 50 per centro di detrazione sulle spese per l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale. Il provvedimento, noto con il nome di “bonus videosorveglianza (o sicurezza) 2020”, è stato introdotto con la Legge di Stabilità del 2016 sotto forma di credito di imposta al 100 per cento, per poi essere inserito tra gli interventi agevolabili con il bonus ristrutturazione.

Ma vediamo cosa prevede nello specifico

I contribuenti che avranno effettuato spese per sistemi di videosorveglianza e sicurezza entro il 31 dicembre 2020, potranno detrarle al 50 per cento. La richiesta di detrazione dovrà pervenire all’Asl competente (attraverso raccomandata o altre modalità stabilite dalla Regione) per interventi realizzati dal primo gennaio 2019 in poi. Tra i documenti richiesti per beneficiare della detrazione, occorre la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 o Modello Redditi e ripartire la detrazione totale in dieci quote annue.

Si può beneficiare della detrazione effettuando il pagamento delle spese secondo le regole imposte dall’Agenzia delle Entrate (pagamenti tracciabili con bonifico parlante o ordinario ecc.).

A fini Irpef non sono detraibili le spese relative ai contratti redatti con società di vigilanza. Sono detraibili le tipologie di spesa relative agli immobili e all’installazione di sistemi per la videosorveglianza. Tra le spese detraibili con il bonus sicurezza, rientrano gli interventi (anche di installazione, rafforzamento o sostituzione) che hanno come unico obiettivo quello di prevenire eventuali furti, rapine, aggressioni, sequestri di persona e altre violazioni private. Rientrano nella detrazione anche eventuali sopralluoghi, perizie, telecamere per videosorveglianza, progettazione, apparecchi rilevatori di antifurti e relative centraline.

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